La vera natura dell’uomo è duale

“L’uomo pio sarà considerato pazzo, l’uomo empio saggio, il pazzo furioso prode, il peggior uomo sarà considerato buono” – Ermete Trismegisto, Corpus Hermetica, Asclepio [1]

E’ doveroso fare una premessa a questo articolo e da ritenersi valida anche per quelli a venire: le tematiche e le informazioni in campo medico date in questo sito/blog non sono da considerarsi in alcun caso un Consulto Medico e non sostituiscono in alcun modo una consulenza del proprio Medico curante o di fiducia o di qualsiasi altro specialista in medicina relativamente al proprio stato di salute personale o di terzi dipendenti e sotto tutela. Tutte le notizie e le informazioni presentate sono puramente a scopo di discussione e basate sull’esperienza personale del redattore, non possono in alcun modo ritenersi determinanti o esaustive ed anzi lo scrittore stesso non si sente obbligato di documentare con precisa ed abbondante bibliografia le proprie osservazioni in materia di salute, poiché non sono esse l’argomento centrale delle nostre tematiche, ma anzi rappresentano solo l’esposizione di pensieri secondari affini o legati in qualche modo alla trattazione oggetto di discussione in quel momento. Il lettore – navigando e consultando questo sito – è consapevole ed è stato informato.

Art. 19: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Introduzione

Il lettore non me ne voglia, ma non è oggetto di questa discussione il coronavirus in sé, anche se la sensazione che si tratti di niente di così diverso da una banale rinofaringite o, nei casi più acuti una influenza che comunque, come tutte le patologie in grado di dare talvolta complicazioni alle vie respiratorie, può causare ospedalizzazione e in quadri clinici molto compromessi, perfino essere letale. È possibile che il virus abbia alta diffusione ed essendo sconosciuto, non sia da sottovalutare, tuttavia, anche se i dati sono poco chiari e controversi, facendo un paragone con il tasso di mortalità per la normale influenza o problemi causati da malattie iatrogene, non si giustifica, a nostro avviso, questo esagerato allarme. Ovviamente verrebbe automatico pensare che le finalità di tanta emergenza siano altre. Optando, di conseguenza, per la posizione sempre critica e quasi mai allineata con l’ufficialità main stream di questo blog, sorvoleremo le notizie “intriganti” date anche da fonti ufficiali[2], secondo le quali l’agente patogeno in questione potrebbe essere “uscito” da un laboratorio militare di Wuhan, e questa notizia sembra pilotata ad arte per mettere in allarme anche i medici più scettici che altrimenti non si sarebbero mai scomposti per un’influenza stagionale qualsiasi: della serie… il virus, appunto, non si conosce… Tralasceremo una coincidenza alquanto fortuita che vede la fondazione di Bill e Melinda Gates, che finanzia l’OMS, organizzare un’esercitazione per far fronte ad un’epidemia planetaria, guarda caso… di coronavirus![3] Le ipotesi si sprecano: forse l’America si è incazzata perché vuole mantenere il monopolio tecnologico sempre più minacciato dalle conquiste high-tech cinesi, come la minaccia da parte di Huawei di rinunciare alla piattaforma Android e farsi un software proprio o la gestione del 5G etc… Forse vogliono punire in modo particolare l’Italia perché Di Maio ha firmato “La via della Seta”, infatti le regioni più colpite sono proprio quelle col PIL trainante. Non è questo il punto centrale della nostra discussione. Volevo solo portare all’attenzione una inquietante analogia, resa in modo lampante nel libro “Talismano” di Hancock e Bauval, che la storia della nostra epoca così evoluta scientificamente e tecnologicamente, manifesta con l’età in cui visse e regnò Costantino il Grande che ahimé, anche se è un santo del calendario, dai fatti storici, forse non era proprio uno stinco di santo. 

La scienza è scritta dai vincitori

“Il presente decreto intende far sapere a voi, Novaziani, Valentiniani, Marcioniti, Pauliani e a quelli chiamati Catafrigi, in breve a tutti coloro che praticano le eresie nelle loro assemblee private, quante sono le credenze false in cui la vostra vana follia è imprigionata, e fino a che punto sono malefici i veleni di cui è intrisa la vostra dottrina, poiché i sani se ne ammalano e i vivi ne muoiono. Voi vi opponete alla verità, siete nemici della vita e consiglieri della rovina! Tutto in voi è contrario alla verità, in armonia con terribili semi di malvagità che servono ad inscenare grottesche sciarade in cui voi discutete di falsità, affliggete chi è inoffensivo, negate la luce ai credenti […] I crimini da voi perpetrati sono talmente grandi e numerosi, talmente odiosi e spietati, che neppure un’intera giornata basterebbe per tradurli in parole; e in ogni caso è meglio tapparsi le orecchie e distogliere gli occhi per non gustare il puro e incontaminato impegno della nostra fede con il racconto dei particolari. Perché mai dovremmo continuare a sopportare un simile inferno? Protrarre la negligenza significa lasciare che i sani vengano contagiati da una malattia epidemica. Perché non ricorrere immediatamente a severe misure pubbliche per sradicare una così grande malvagità? Di conseguenza, dal momento che non è più possibile sopportare i perniciosi effetti della vostra distruttività, con questo editto noi decretiamo che nessuno di voi, da questo momento in poi, dovrà azzardarsi ad indire un’assemblea. Perciò abbiamo già dato ordine affinché tutti gli edifici in cui organizzare i vostri incontri […] non solo in pubblico ma anche in case private e in altri luoghi intimi […] siano confiscati […] e consegnati incontestabilmente e senza indugio alla Chiesa cattolica […] dopodiché non avrete più alcuna possibilità di incontrarvi, e da oggi in avanti i vostri illeciti gruppi non potranno più riunirsi in assemblea in nessun posto, pubblico e privato.” Eusebio – Vita di Costantino . Libro III

Una società civile deve senza dubbio avere delle regole. Le regole dovrebbero servire per dare più libertà possibile a tutti, non certo per darne molta a pochi a discapito di molti o toglierla a qualche gruppo o etnia perché indesiderata o non conforme e tutto questo è comune buon senso. Ma c’è anche un altro aspetto del mettere regole: mettere regole per manipolare e pilotare la massa e i meccanismi con cui viene fatto questo sono spesso discutibili fin dalle fondamenta. Il precedente passo è tratto da un editto, risalente al 324-326 d.C., emanato dall’imperatore Costantino famoso per aver dato libertà di culto ai cristiani nel 312-313 d.C., ma non proprio tutti i cristiani come vedremo meglio tra breve, nel quale si ricorre appunto a “severe misure pubbliche” come il divieto di “indire un’assemblea” oppure si vieta di incontrarsi “in nessun posto, pubblico e privato”, si arriva addirittura a confiscare i luoghi di ritrovo sia pubblici che privati. Queste righe suonano familiari nel momento attuale date le misure preventive prese dal governo a causa dell’”epidemia” in corso. Si possono formulare due obiezioni a questa mia impressione: primo, non è vietato incontrarsi sia pubblicamente che privatamente; secondo, i luoghi non sono stati confiscati. Ebbene in merito alla prima obiezione, se non posso andare a scuola o a teatro o non posso recarmi al mercato, non posso prendere parte ad almeno una categoria delle assemblee pubbliche alle quali normalmente la popolazione si reca, inoltre se non posso uscire dal Veneto per andare a trovare mio fratello in Lombardia, vuol dire che non avrò una riunione privata di famiglia; per quanto riguarda la confisca, la scuola pubblica, è un edificio pubblico, quindi appartiene un po anche agli studenti che non possono recarvisi, assomiglia o no alla confisca? Tra poco metteranno anche il coprifuoco e ci mancherà solo la legge marziale… Torneremo anche su questo.

La maniera in cui i media stanno, a nostro avviso, diffondendo il panico, a certi tratti poi non così fondato, e con tecniche molto simili alla propaganda, come la ripetizione portata fino alla nausea, o un bombardamento di cifre con aggiornamenti in tempo reale su morti, contagiati, multati, etc., somiglia molto ad una eggregora[4]. Essa è descritta come una “epidemia” del pensiero, una forma mentis deviata, creata ed alimentata dalla paura generata dal continuo focalizzare l’attenzione da parte della collettività. Purtroppo si può avanzare l’ipotesi secondo la quale creare ed alimentare queste forme mentis, nutrire queste eggregore a qualcuno giova. Non sarebbe a mio vedere così inammissibile pensare alla diffusione della eggregora come ad una strategia politica, socio-economica o bellica, perché, a quanto pare, siamo quasi a livelli di guerra silenziosa e psicologica. D’altro canto il misterioso personaggio noto con lo pseudonimo di “Adam Kadmon”, e divenuto famoso nella trasmissione “Mistero” di qualche anno fa, oltre a parlare della pericolosità delle eggregore, prevedeva una “guerra mondiale” per il 2019 nel suo libro “Illuminati. Viaggio nel cuore della Cospirazione mondiale.” del 2013. A proposito di legge marziale, come detto sopra, sembra attendibile la notizia secondo cui c’è stato uno sbarco di soldati dell’ONU in Europa per una presunta “esercitazione” militare… Sarebbe così stravagante, alla luce di queste informazioni, pensare di assistere ad una guerra silenziosa e psicologica? Quale potrebbe essere il senso reale? [5] Se Fusaro, è tendenzioso, la Repubblica non tarda a smentire, però quanto è più credibile secondo voi quest’ultima rispetto al primo? [6] Comunque sia, nel paragrafo successivo di “Talismano”, il libro da cui ho tratto spunto, appare ancora più lampante il carattere propagandistico e manipolatore dell’editto a favore della campagna di eradicazione delle eresie per garantire la supremazia alla parte cristiana militante che aveva interesse a dare una interpretazione più possibile letterale delle sacre scritture. Questo era il pretesto per esigere fede cieca e obbedienza senza riserve, a differenza delle sette gnostiche – quei cristiani appunto o i pagani, penalizzati dalle scelte dello stato nella figura di Costantino Imperatore – che propugnavano l’illuminazione e la conoscenza individuale, appunto “gnosis”. Anzi più avanti nel libro, lo dicono gli stessi autori: 

“Occorre notare che l’editto è permeato di quella retorica violenta che i militanti prediligevano. Come sottolinea Drake, quando l’imperatore definiva <<venefiche>> le credenze degli gnostici, paragonandoli ai serpenti, attuava una deliberata lessicale. Analogamente

<<paragona l’eresia ad una malattia, a qualcosa che può contagiare le anime sane. Simili immagini sono importanti come etichette che servono sia per identificare che per stigmatizzare un gruppo, rendendo così più facile selezionare i suoi membri e negare loro un trattamento umano […] Questo passo benché limitato sia per la portata che per la durata, aprì la via a campagne di coercizione ancora più massicce che si sarebbero verificate alla fine del secolo.>>[7]

H. A. Drake è “docente di storia presso l’Università della California” e “ritiene che l’iniziativa non appropriata di Costantino verso gli eretici nel 324-326” a.C. “fosse quasi sicuramente il frutto della pressione da parte dei vescovi [8]

L’aura del tollerante e magnanimo Costantino promotore della libertà di culto dei pacifici cristiani difensori degli oppressi e dei poveri sfuma lasciando il posto ai contorni più rudi e marcati di abile uomo politico mosso da desiderio di potere. Infatti gli autori danno un’idea della condotta dell’imperatore usando questi termini: “Costantino il Grande non fu un uomo benevolo, neppure per gli standard di Roma. Fece uccidere suo figlio Crispo, il maggiore (mentre questi lo stava raggiungendo per partecipare con lui a certe celebrazioni) e fece rinchiudere sua moglie Fausta in una stanza piena di vapore finché ne morì soffocata! Non si fece battezzare secondo il rito cristiano fino a poche ore prima di morire, autorizzandosi in tal modo ad agire con crudeltà, eccessi e malvagità per molto tempo. In effetti, secondo fonti sicure, adottò il cristianesimo (a parte il suo <<miracoloso>> successo a Ponte Milvio, che è un’altra questione) soprattutto perché era l’unica delle religioni di Roma a promettergli l’espiazione dei suoi molti peccati. A quanto pare i sacerdoti dei templi pagani, inorriditi all’idea di offrire l’espiazione a un simile bruto, l’avevano respinto” [9]

Attualmente, grazie al passaggio dalla superstizione alla scienza, è tutto cambiato?

Quei tempi sono finiti, ci troviamo all’apice della civiltà e tutto è diverso rispetto a un tempo perché non siamo nell’era della superstizione e della cieca fede, oggi abbiamo il supporto della scienza… 

E’, la scienza, una forma mentis davvero in tutto contraria alla teologia cattolica andata consolidandosi dal IV sec. d.C. per opera dei vescovi fedeli a quella parte militante e faziosa, che interpretava le sacre scritture in modo letterale originando i dogmi e non dava spazio ad una interpretazione personale improntata sulla crescita e sull’illuminazione individuale? Certamente, grazie al metodo scientifico, abbiamo potuto vedere da una nuova prospettiva alcuni aspetti della realtà che ci circonda e abbandonare alcune idee limitanti dovute alla superstizione ed a false credenze. Tuttavia, a nostro avviso, il sistema scientifico su cui è basata la nostra società attuale, ha nel tempo acquisito dei vizi di forma col fine di salvaguardare importanti interessi finanziari e di potere. Ha per certi versi creato altre superstizioni e false credenze, come vedremo più avanti analizzando la nostra opinione in merito ai virus e le malattie. Non è oggetto di questo articolo mostrare come parlare di occultamento di importanti scoperte scientifiche o come molti illustri scienziati siano stati appositamente screditati in quanto “scomodi”- a questo proposito si veda il nostro intervento su Tesla, “Tesla meglio di Einstein 1° Parte – Il ritorno dell’Etere”, “Tesla meglio di Einstein 2° Parte – La musica per capire l’universo”, tanto per avere un’idea – oppure ancora di come viene gestita la ricerca, a tal proposito suggeriamo di esaminare il cap. 1 de “I mercanti della salute” del nostro buon Pizzuti da cui trarremo altre citazioni a breve. La Teologia cattolica contempla il peccato originale. La scienza ha un paradigma per certi versi simile nel suo enorme baule di conoscenza, la genetica: i tuoi geni determinano chi sei, se nel tuo patrimonio genetico è scritto che sei destinato alla malattia o alla morte, sei stato sfortunato, non puoi farci nulla e ci sarà poco da fare anche per la scienza. Ma quanto conta la genetica? “I genetisti inizialmente credevano che a ogni proteina del nostro corpo umano corrispondesse un gene specifico […] quindi prevedevano l’esistenza di circa 140.000 geni. Il progetto Genoma Umano ha dimostrato invece che il DNA umano possiede meno di 25.000 geni, ovvero neppure 5.000 in più di un semplicissimo verme Caenorhabditis elegans composto da appena 1.200 cellule. […] tutti i mammiferi, dal pipistrello all’elefante, si aggirano tra i 20.000 e i 25.000 geni. Da dove viene quindi l’enorme eterogeneità tra specie?” [10] In altre parole la genetica non può essere poi così importante, è importante invece come reagisce la cellula agli stimoli esterni e soprattutto se viene messa in condizione di “lavorare” in modo ottimale, questo avviene quando il nostro organismo ha una sana alimentazione, uno stile di vita corretto con bassi livelli di stress, il nostro equilibrio psichico è buono e l’ambiente esterno è il più possibile salubre. Questo è infatti quanto dice una nuova disciplina della biologia chiamata epigenetica. Infatti successivamente il Pizzuti risponde così alla domanda retorica posta in precedenza: “L’epigenetica ha risolto il mistero: un singolo gene può creare migliaia di proteine grazie alla differente lettura da parte delle informazioni provenienti dall’ambiente.”[11] La religione cattolica ha i dogmi, la scienza assolutamente no, ma non è ancora stato possibile liberarsi di Darwin… Il 95 per cento delle funzioni del nostro corpo è comandato da una parte di noi sulla quale non abbiamo quasi potere, ossia il subconscio e l’inconscio: “La parte capace di influenzare maggiormente la biologia è il subconscio, che controlla ben il 95 per cento della nostra vita.”[12], la coscienza è una parte limitata del nostro essere; come si fa a considerare le teorie di Darwin ancora oggi come paradigma quando invece la natura sembra manifestare processi intelligenti? 1000 scienziati di fama internazionale, molti sono anche autori di pubblicazioni scientifiche di prim’ordine in svariati campi del sapere, hanno promosso via web una sorta di petizione per “rivedere” le teorie evoluzionistiche tradizionali, dichiarando apertamente di non approvare più Darwin ritenendolo superato alla luce delle nuove frontiere della scienza come la fisica quantistica etc.[13] Lo scrittore Colin Wilson cita un passo da un libro dal titolo “African Genesis” dello scrittore Robert Ardrey nel quale l’autore dice che trovandosi vicino ad un fiore particolarmente bello: “mosse la mano sul fiore e questo si volatilizzò: si trattava di una nuvola di insetti che volavano intorno ad un ramoscello spoglio. Dopo un po’, gli insetti, emitteri della famiglia delle Aradidae, si raccolsero nuovamente sul ramoscello, strisciarono gli uni sopra gli altri ed in pochi secondi riformarono il “fiore” il cui colore verde sulla punta sfumava progressivamente nelle delicate tinte del corallo” [14] Difficile spiegare in termini di selezione naturale questa strategia di difesa mediante riproduzione di un oggetto così complesso.

In verità, se la scienza ha imboccato strade in qualche modo fallaci, e la genetica e le teorie tradizionali sulle malattie, come si è detto sopra, potrebbero avere qualche vizio di fondo, vale la pena di fare qualche considerazione in più. La mente finita dell’uomo non può contemplare tutto, ma non per questo devo fare a meno di cercare un senso preciso a tutte le cose. Nell’ottica di attribuire un significato a tutto e non accettare la teoria della casualità, come fa invece il darwinismo, mi sono chiesto molto a lungo quale può essere il significato dei batteri e dei virus nel mondo, perché anche se è vero che molti germi sono utili alla nostra esistenza, per esempio quelli nel nostro intestino che ci aiutano nella digestione, anzi abbiamo imparato a vivere con essi in armonia per poter evolvere e migliorare come razza, altri vengono descritti dalla medicina ufficiale come micidiali per la nostra salute. Butto due concetti di biologia presi dal libro “Biologia conoscenza della vita. Cellula, individuo, popolazione, ecosistema.”; mi si accuserà di trarre nozioni da testi elementari, ma questi sono i miei mezzi, ciò nondimeno, non vedo superati ancora questi concetti basilari. Se le piante sono organismi autotrofi[15], cioè sono in grado di assimilare sostanze nutritive partendo da materiali inorganici, cosa che gli animali è l’uomo non possono fare in quanto eterotrofi[16] e dimostrandosi così, dipendenti a tutti gli effetti dall’ambiente in cui vivono; funghi e batteri sono microrganismi detritivori: “si nutrono generalmente di animali e di vegetali morti[…]. Per questa ragione […] costituiscono gli agenti riciclanti primari […] della natura.”[17] In pratica, e la cosa è assai importante, sono gli unici in grado di “distruggere” o scomporre qualsiasi cosa in elementi semplici e rimettere a disposizione i minerali per le piante fotosintetiche. I batteri degradano anche le rocce. Questo è un fatto molto importante perché nel nostro universo in divenire, essi hanno oltretutto il nobile compito di disgregare la materia per rendere di nuovo possibile la rigenerazione delle sostanze utili agli esseri viventi per la vita e così si perpetua la manifestazione della nostra splendida realtà con rinascita e vita di molte meravigliose creature. Pertanto bisogna guardare a nostro avviso ai microbi come a un qualcosa che partecipa ad un divenire delle cose con un preciso compito: in altre parole distruggono quando c’è da distruggere, quando si presenta il contesto giusto per la loro proliferazione e diffusione. Quando Pasteur sviluppò la sua teoria dei germi, le idee sui microrganismi e le malattie erano ancora contrastanti, si è continuato probabilmente in quella direzione per una questione di interessi materiali, ma forse non sono proprio i germi a causare la malattia, quanto l’ambiente stesso o il contesto già compromesso, questo spiega perché, di una stessa malattia, qualcuno si ammala, qualcun altro ha sintomi leggeri, altri sono asintomatici, ma soprattutto getta nuova luce sul perché alle cure convenzionali, qualcuno guarisce, qualcuno peggiora, altri sviluppano altre patologie in seguito. In altre parole, se all’interno del mio corpo sono già in atto dei processi di distruzione a causa dell’alimentazione non adeguata, dell’ambiente inquinato in cui vivo, di problemi psicologici che ostacolano i normali processi di guarigione, ecco apparire gli organismi detritivori pronti a fare il loro lavoro. Probabilmente non sono tanto i germi, quanto l’ambiente di coltura a fare la differenza.[18] Infatti la nuova frontiera della medicina, a nostro avviso, e in accordo col Pizzuti appunto, è l’epigenetica. Invece di spingere sulla medicalizzazione programmata ed eccessiva della vita, bisognerebbe lavorare sull’eliminazione dei fattori in grado di compromettere il terreno di coltura come inquinamento, alimentazione inadeguata, cattive abitudini, stress, depressione, ansia etc. Purtroppo questo atteggiamento rema in modo contrario alle idee della nostra società ormai sempre più basata su una scienza ancora alquanto determinista, su un approccio meccanicista della biologia e della vita e su un’economia del profitto quale si rivela sempre più quella attuale. E qui mi sento di dire qualcosa anche in merito al rischio di crisi respiratoria acuta, sulla quale è stata posta particolare attenzione come effetto del coronavirus ed è stato costruito un clima di paura così profondo. La prima cosa che fa un bambino quando viene alla luce è respirare. Il respiro è la nostra relazione primaria con la vita, infatti possiamo stare solo pochi minuti senza respirare prima di riportare danni importanti o interrompere addirittura la nostra esistenza, perlomeno quella terrena. Il modo in cui respiriamo dice molto di noi, respirare in modo naturale e regolare può indicare desiderio di vivere, di relazionarsi col mondo esterno, di cercare un sano scambio con il prossimo. Analogamente, quando proviamo paura o ansia, stress o emozioni forti il respiro si altera e queste cose sono ovvie e note a tutti. I greci rendevano bene questo concetto poiché c’è la possibilità che il termine “phrḗn phrenós” usato per “mente” in greco arcaico fosse usato per identificare le “phrenes” cioè i polmoni: “L’origine delle phrenes nella fase oggettiva è più contestabile, ma il fatto che il termine sia usato quasi sempre al plurale potrebbe indicare che le phrenes si riferivano oggettivamente ai polmoni e che forse erano associate alla phrasis ossia al parlare.”[19] Julian Jaynes analizzando la nascita della coscienza da uno stato istintuale(fase oggettiva) della condizione umana, le chiama “ipostasi”. “Le ipostasi preconsce sono i fenomeni che vengono assunti come cause dell’azione allorché non sono più manifeste altre cause.”[20] Il vocabolo “frenesia” deriva anch’esso dal latino phrenesis, e dal greco tardo phrénēsis[21], inizialmente usato per il contenuto del torace e poi passato ad indicare una componente umana più astratta collegata in modo diretto ad esso e identificata con la mente appunto. Insomma l’ansia generale data dal continuo bombardamento mediatico sicuramente contribuisce ad aggravare la situazione causando il “blocco” dei nostri organi della respirazione e favorendo la crisi respiratoria.

Anche alla luce di questo, la tesi che noi siamo propensi a sostenere è invece che l’uomo come tutto in questo universo sostenuto dal divenire, è un essere duale, e la sua vera natura è rispettata quando si cerca l’equilibrio tra una parte distruttiva e una creativa, tra principio maschile e femminile, tra religiosità e scienza, perché solo così questa realtà permeata da due principi o forze contrarie e complementari, può sussistere. Il cervello stesso dell’uomo testimonia questa realtà: in qualche modo le nostre facoltà mentali sono governate dal lavoro dei due emisferi (per comodità parleremo di una persona destrorsa, ma per i sinistri non cambia nulla, la funzione degli emisferi è solo invertita), il destro deputato a processi di natura intuitiva, il sinistro responsabile di attività di tipo logico/catalogatore. Se il secondo coordina le attività di tipo razionale ed è bravo a catalogare, analizzare i passaggi, dare la successione temporale delle cose, separa in piccole parti, coglie i frammenti; il secondo contestualizza, astrae, percepisce un sentire, ha una visione d’assieme. In pratica l’emisfero sinistro è la logica e la ragione, è l’azione calcolata ed è assimilabile ad un principio maschile, l’emisfero destro è l’intuizione, il senso di religiosità o connessione con il tutto, percepisce bene la musica e la poesia, ha caratteristiche di “principio femminile”. Per capire bene questo concetto, citerò ancora Julian Jaynes, famoso per un saggio sul crollo della mente bicamerale e conseguente nascita della coscienza, cioè il passaggio da uomo istintivo a uomo razionale:

“L’emisfero destro, […] vede un significato nelle parti solo all’interno di un contesto più ampio; esso guarda alle totalità. L’emisfero sinistro o dominante, […] concentra invece la sua attenzione sulle parti.”[22]

E adesso veniamo al dunque: all’epoca di Costantino erano presenti molte diverse eresie tutte poi, almeno ufficialmente, schiacciate, come abbiamo visto, dalla coalizione formata appunto dalla fazione cristiana militante e propensa all’interpretazione “letterale” dei Vangeli, e il governo romano – per inciso eresia viene dal greco e significa “scelta”[23] –  tra le principali troviamo l’ermetismo, da Ermete\Thoth o Ermete Trismegisto per i greci, il quale manco a dirlo, propugnava anche questo il dualismo dell’universo; oppure lo gnosticismo, corrente di pensiero anche questa dualista che vedeva il “creato” materiale come frutto di un dio malvagio desideroso di tenere le anime imprigionate nella carne, contrapposto ad un dio “buono” emanatore dello spirito e l’unica fonte di salvezza per la propria essenza immateriale è appunto la gnosis, ossia illuminazione tramite la conoscenza personale.

Lo stesso scenario si è ripetuto nel XII sec. con l’eresia catara e la relativa crociata contro gli albigesi condotta con estrema ferocia dalla chiesa cattolica. Il catarismo è un fenomeno sviluppatosi in Occitania, grosso modo la Francia del Sud, a partire dal XI sec. Anch’essi erano gnostici e dualisti e ritenevano le Sacre Scritture un’allegoria nella quale vedevano degli insegnamenti da interpretare ed assorbire per arricchirsi interiormente e progredire spiritualmente.

Insomma alla fine la storia sembra ripetersi nuovamente, anche oggi in questa nostra società così scientifica e tecnologica. Si crea il panico usando come pretesto un virus, si gonfia il tutto con i media, si additano delle persone o dei gruppi, o peggio ancora delle nazioni come untori, si genera un clima da “caccia alle streghe”, si danneggiano stati, economie, popoli, si creano i presupposti per manovrare l’assetto geopolitico del mondo. Tutto serve per separare l’uomo dal suo vero sé duale, dalla tensione verso l’equilibrio dato dall’armonizzazione della ragione con l’intuito, dello Yin con lo Yang, del principio femminile con quello maschile. Che tu sia cattolico “letteralista” o convinto “scientista”, cosa cambia? Parteggi per l’una o per l’altra parte di te stesso, ma non sei te stesso! Hai solo realizzato una separazione, quello che fanno tutti i regimi per poterti governare: “dividi et impera”. Sei te stesso quando trovi l’equilibrio tra fede e ragione, tra logica e intuizione, tra sentimento e razionalità. (Ovviamente per fede si intende non qualcosa di dogmatico indotto dall’esterno, ma come una forza interiore data dell’esperienza e dalla conoscenza)

L’Uroboro o ouroboros, il serpente che si morde la coda ovvero il simbolo del divenire e delle forze rinnovatrici dell’universo [24]

Conclusione

Ovviamente mi si accuserà di voler essere a tutti i costi polemico verso l’emergenza in atto e tutti gli spunti dati in questo articolo possono essere ritenuti irrilevanti in una società espressione stessa di una fede quasi incondizionata per la scienza e la tecnologia. Il mio pensiero verrà con estrema facilità considerato folle ed inaffidabile per essere nettamente contrario a ogni misura e norma adottata in questo momento di crisi internazionale. Rispetto il lavoro del personale ospedaliero e dei medici, al di là dell’emergenza coronavirus: chi lavora tra sangue e vomito è sempre un eroe, chi è a contatto con sofferenza e disagio, se lo affronta non con la freddezza dell’oggettività scientifica, ma con sensibilità e rispetto, è sempre degno di alta considerazione, d’altronde anche Paracelso disse che la medicina è amore. Tuttavia, io non sono né un luminare, né un giornalista; non faccio informazione, non dò notizie, non affermo nulla di nuovo: sono un libero civile che “butta” delle idee, vuole ancora ragionare con gli elementi a sua disposizione, dà degli spunti di riflessione appunto, con la bassa cultura di cui dispongo, ma con buon senso spero, soprattutto. A mio avviso la scienza è un modo di pensare, non è il pensare, come non lo sono le religioni.

Io credo nella necessità di armonizzare la logica con l’intuizione, la ragione con la spiritualità, la scienza con un senso di religiosità, il maschile col femminile, le forze distruttrici con quelle creatrici. L’uomo, come il cosmo in divenire, è un essere duale, per questo motivo è in salute psico-fisica quando riesce a riportare in equilibrio queste due spinte che caratterizzano la sua esistenza. Pubblico questo articolo non a caso il giorno di Pasqua, giorno in cui si celebra la resurrezione del Cristo, ma, più che altro, ricorrenza in cui si festeggia e si è sempre festeggiato simbolicamente la forza creatrice, la luna, il femminile, la procreazione, la rinascita, la rigenerazione. La storia antica ce lo dice con forza: è la festa di Iside/Cibele/Astarte(Ishtar da cui Easter).[25] Questo è il vero senso della Pasqua contrapposta al Natale, simbolo del sole, del maschile, di Osiride/Attis/Baal/Mitra/Gesù, della fine del periodo di lenta disgregazione ad opera delle forze distruttrici necessarie al perpetuarsi di questa realtà in divenire. Nel ringraziarVi per non giudicare severamente le mie opinioni, ma accettarle semplicemente perchè la nostra non  sia una società sbilanciata verso il maschile, quindi dedita solo ad attaccare, punire ed emarginare il “diverso”, l’eretico, colui il quale, appunto, ha scelto una strada diversa, vi auguro una Buona Pasqua ed una meravigliosa giornata di festa condivisa con i Vostri cari, anche se, probabilmente, non potrete essere fisicamente assieme a loro.

“In effetti la<<ragione>> sarebbe diventata la principale virtù sia della Rivoluzione francese che di quella americana, e in Francia, […] si arrivò a proporre un <<culto della ragione>> da sostituire al cristianesimo.”[26]

[1] "Talismano. Le città sacre e la fede segreta. - Graham Hancock e Robert Bauval - Titolo originale: Talisman: Sacred Cities, Sacred Faith. Traduzione di Lucia Corradini Caspani e Marco Sartori - Copyright Ⓒ Graham Hancock and Robert Bauval, 2004 - Ⓒ 2004 Casa Editrice Corbaccio s.r.l., Milano
[2] https://www.tgcom24.mediaset.it/2020/video/paolo-liguori-quel-coronavirus-da-laboratorio_14923885.shtml
[3] https://www.nogeoingegneria.com/effetti/salute/la-profetica-esercitazione-di-ottobre-2019-di-una-pandemia-da-coronavirus/
[4]https://unaparolaalgiorno.it/significato/eggregora
[5] https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/06/i-trentamila-soldati-usa-sbarcati-in-europa-confermano-ancora-la-sudditanza-dellue/5727604/
[6] https://www.repubblica.it/esteri/2020/03/13/news/coronavirus_bufale_e_guerre_mondiali-251215746/
[7] "Talismano. Le città sacre e la fede segreta. - Graham Hancock e Robert Bauval - Titolo originale: Talisman: Sacred Cities, Sacred Faith. Traduzione di Lucia Corradini Caspani e Marco Sartori - Copyright Ⓒ Graham Hancock and Robert Bauval, 2004 - Ⓒ 2004 Casa Editrice Corbaccio s.r.l., Milano - Pag. 143 e H. A. Drake, “Constantine and the Bishops: The Politics of Intolerance” citato in "Talismano. Le città sacre e la fede segreta. - Graham Hancock e Robert Bauval - Titolo originale: Talisman: Sacred Cities, Sacred Faith. Traduzione di Lucia Corradini Caspani e Marco Sartori - Copyright Ⓒ Graham Hancock and Robert Bauval, 2004 - Ⓒ 2004 Casa Editrice Corbaccio s.r.l., Milano - Pag. 143
[8] "Talismano. Le città sacre e la fede segreta. - Graham Hancock e Robert Bauval - Titolo originale: Talisman: Sacred Cities, Sacred Faith. Traduzione di Lucia Corradini Caspani e Marco Sartori - Copyright Ⓒ Graham Hancock and Robert Bauval, 2004 - Ⓒ 2004 Casa Editrice Corbaccio s.r.l., Milano - Pag. 138
[9] Ibidem - Pag. 136-137
[10] I mercanti della salute. Le scoperte mediche che ci tengono nascoste e che potrebbero migliorarci la vita” - Marco Pizzuti - Ⓒ 2012 Sperling & Kupfer Editori S.p.a. - Pag. 179
[11] Ibidem
[12] “La biologia delle credenze” - Bruce H. Lipton - ciato in “I mercanti della salute. Le scoperte mediche che ci tengono nascoste e che potrebbero migliorarci la vita” - Marco Pizzuti - Ⓒ 2012 Sperling & Kupfer Editori S.p.a.
[13] www.dissentfromdarwin.org
[14] Da Atlantide alla Sfinge Colin Wilson,  2005,     Edizioni Piemme - Casale Monferrato - Al
[15] "Biologia conoscenza della vita. Cellula, individuo, popolazione, ecosistema" - Mario Tei con la collaborazione di Maria Grazia Munzi - Nuova edizione 1993-94 - Markes Editore S.r.l. Via Alberto Mario 65 - 20149 Milano c Copyright 1994, Markes Editore S.r.l. - Pag. 13
[16] Ibidem
[17] Ibidem - Pag. 98
[18] https://mednat.news/cure_natur/pasteur.htm
[19] “Il crollo della mente bicamerale e l'origine della coscienza” - Julian Jaynes - Titolo originale: “The Origin of Consciousness in the Breakdown of the Bicameral Mind” - Traduzione di Libero Sosio, Annalisa Sassano ha tradotto il Post scriptum - Ⓒ 1976 Julian Jaynes - Ⓒ 1984 Adelphi Edizioni S.p.a. Milano; Quarta edizione: febbraio 2012 - Pag. 316
[20] Ibidem - Pag. 312
[21] https://www.etimo.it/?term=frenesia
[22] “Il crollo della mente bicamerale e l'origine della coscienza” - Julian Jaynes - Titolo originale: “The Origin of Consciousness in the Breakdown of the Bicameral Mind” - Traduzione di Libero Sosio, Annalisa Sassano ha tradotto il Post scriptum - Ⓒ 1976 Julian Jaynes - Ⓒ 1984 Adelphi Edizioni S.p.a. Milano; Quarta edizione: febbraio 2012 - Pag. 151
[23] https://www.etimo.it/?term=eresia
[24] https://it.wikipedia.org/wiki/Uroboro
[25] https://rcg.org/it/books/ttooe-it.html
[26] "Talismano. Le città sacre e la fede segreta. - Graham Hancock e Robert Bauval - Titolo originale: Talisman: Sacred Cities, Sacred Faith. Traduzione di Lucia Corradini Caspani e Marco Sartori - Copyright Ⓒ Graham Hancock and Robert Bauval, 2004 - Ⓒ 2004 Casa Editrice Corbaccio s.r.l., Milano 

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