Coincidenze…

“Io sospetto che il problema nel suo insieme sia più complesso di quanto immaginiamo attualmente. Tanti sono i virus che producono sintomi influenzali, che forse il postulato di Robert Kock, ossia che ‘un patogeno singolo produce una singola malattia’ non vale molto in questi casi.” Tom Jefferson, membro di punta della <<Cochrane Collaboration>>, intervista a Del Spiegel, 21 Luglio 2009 [1]

Fig. 1: Jeff Beck 1944-2023 – Foto dal sito Ufficial

Introduzione

Con questo articolo inauguro finalmente una nuova sezione degli argomenti trattati nel mio blog dedicati ad un’altra grande mia passione di vecchia data: la musica. Essendo affezionato principalmente alla musica rock e quindi in particolar modo al periodo in cui questo genere si è sviluppato e affermato, non potevo rimanere indifferente rispetto al trapasso di una vera leggenda di questo genere: il chitarrista Jeff Beck. Naturalmente qui ci occupiamo di cose strane e controverse e ben lungi dall’avere la verità in tasca o dal voler diffondere mere congetture e senza intenzione di influenzare l’opinione di alcun essere al mondo, facciamo un’osservazione basata su alcuni spunti offerti da una certa controstoria sull’origine dell’influenza spagnola. Che c’entra la spagnola, con la musica e con Beck, pace all’anima sua? Beh, quantunque la versione ufficiale non ci pai sufficiente a dare una spiegazione, allora è necessario cercare “Truth”, verità.

For your love

In un’epoca in cui il glam degli anni ottanta era solo un ricordo, il grunge dei primi novanta con tutta la sua forza distruttiva eco del rock genuino e semplice di fine anni ’60 e del punk anni ’70 era già tramontato da qualche anno e la musica techno di fine ‘80, nata come analogia del ritmo frenetico della vita nelle grandi città industriali assorbite dall’attività del produrre e consumare, si era già trasformata in una versione disco commerciale di pari passo all’intorpidimento delle coscienze; pressappoco in quel contesto storico-temporale, in controtendenza con i miei coetanei ventenni, scoprivo The Yardbirds e molti altri gruppi della scena inglese di quei tempi, come i Cream di Clapton ad esempio, che Jeff Beck sostituì entrando nel gruppo e dando una svolta alla sua carriera. Un mio compagno di banco con il quale ai tempi delle superiori formai la prima band seria, volle portarmi a tutti i costi ad un concerto del grande Tolo Marton, il chitarrista di origine trevigiane che suonò anche con Le Orme di Pagliuca e Tagliapietra, e all’epoca, dopo aver rincorso il blues in america e aver vinto un concorso in onore di Jimi Hendrix con un meraviglioso pezzo dal titolo “Alpine Valley” https://youtu.be/IsaD3al0EWY , intitolato così da un modo di dire americano in riferimento agli effetti echo a pedali per chitarra dal carattere di “vallata alpina” appunto, era tornato ad esibirsi qui in Italia con meritato discreto successo. In tutta onestà non ero interessato molto al blues perché a quel tempo in fatto di musica prediligevo l’intensità, preferivo Van Halen, i Guns ‘n Roses e gli Skid Row insomma, ma rimasi colpito da un approccio molto vario alla chitarra e da interpretazioni molto personali dei pezzi. Ricordo che rimanemmo particolarmente affascinati da una sua versione di “For Your Love” https://youtu.be/5P2fJmU4K_0  e decidemmo di proporla al gruppo per suonarla. Successivamente acquistai un doppio cd dei The Yardbirds e me ne affezionai. Nell’ultimo periodo ho ascoltato parecchio Jeff Beck perché il suo stile chitarristico è completo e vario e specie con la Fender Stratocaster, a mio avviso, esprime tutto il suo talento musicale. Inoltre, a quanto pare, anche lui cominciò cantando in chiesa, come uno dei miei miti, Axl Roses, e così feci anch’io poiché, dopo aver appreso questo aneddoto in riferimento al vocalist dei Guns, sentivo di non doverne avere più vergogna.

Fig. 2: Il chitarrista trevigiano Tolo Marton – Foto dal sito Ufficial

Buona musica Jeff!

Jeff Beck si è spento martedì 11 gennaio 2023 cito da Repubblica: “dopo “aver contratto improvvisamente la meningite batterica”[2]. Ok, 78 anni è un dignitoso traguardo data anche la vita frenetica che spesso hanno queste super star, e, pur nel massimo rispetto della vita e della morte di un essere umano, di una meravigliosa creatura di Dio, non posso trattenermi dal fare alcune considerazioni sul caso. Esiste un’ipotesi controversa sulla vera origine e diffusione dell’influenza spagnola del 1918 che causò milioni di vittime e fu un vero flagello, anche se, a mio avviso, dobbiamo tenere conto delle condizioni di quel periodo (il mondo esce da tre anni di guerra). La malattia potrebbe aver avuto origini in basi militari americane ed essere stata portata poi dai soldati in Spagna, dove letteralmente scoppiò e da qui si propagò al resto d’Europa, infatti per questo è ricordata come “spagnola”. In realtà nell’articolo a cui facciamo riferimento [3] [4] si spiega che quella malattia fu conosciuta come spagnola perché la Spagna era l’unica nazione a non applicare una censura pesante alle notizie che diffondeva in quel momento storico, mentre tutti gli altri paesi controllavano pesantemente l’informazione; inoltre, a seguito di accertamenti successivi tramite esami autoptici, si è scoperto che la malattia potrebbe non essere stata affatto una influenza causata da ceppi virali H1N1 come ufficialmente si sospettava, ma una polmonite batterica. Anche se alla fine si rivelassero solo ipotesi difficili da accettare e condividere, si consiglia vivamente di investire qualche minuto della propria esistenza e di leggere il reportage fino in fondo: è assai interessante ed istruttivo e offre molti spunti di riflessione. Quello che è meno noto infatti, è che i militari statunitensi di quelle basi, prima di partire per il vecchio mondo, furono oggetto di una campagna di immunizzazione nei confronti del meningococco attraverso l’uso di un vaccino sperimentale per la meningite appunto. Inoltre il Rockefeller Institute avrebbe fatto pressione per allargare la campagna vaccinale all’europa spedendo molte dosi in Inghilterra, Francia, Italia etc. Ecco una versione alternativa per spiegare la diffusione. Il giornalista e scrittore Maurizio Blondet, nel libro “Cretinismo scientifico e sterminio dell’umanità” ci informa di come scienziati americani siano riusciti, prelevando tessuti polmonari da corpi mummificati di soldati ritrovati nel permafrost sub-artico, a riesumare il virus della spagnola ed a farlo rivivere. Questo avveniva nel 2006 presso l’Istituto di Patologia delle forze armate USA, dai campioni prelevati si ottenne parte dell’RNA del virus, completato poi tramite ingegneria genetica [5], ufficialmente per scopi di studio sui meccanismi con cui la malattia agiva sull’uomo, per essere pronti a nuove pandemie o per lo sviluppo preventivo di nuovi vaccini. In realtà è possibile che questa sia solo una copertura, lo studio del patogeno della spagnola sarebbe stato solo parte di un programma per la realizzazione di armi biologiche e le recenti epidemie di SARS, aviaria, suina causate da fughe accidentali di questi prodotti da laboratorio. Se questa ipotesi trova fondamento, allora potremmo pensare che il meningococco e il virus corona SAR-cov2 potrebbero avere un qualche legame, in fondo, sembra ormai accertata l’origine artificiale anche per quest’ultimo. Non è possibile che, come per l’epidemia del 1918 la presenza di quel tipo di virus slatentizzi altre patologie magari di origine batterica, come sospetta l’autore della citazione iniziale, e come accenno io molto sinteticamente nel mio lavoro “La vera natura dell’uomo è duale”? Insomma sono solo pure illazioni, ma visti gli innumerevoli casi in cui si sospetta un collegamento tra vaccino anti-COVID e reazione collaterale anche riferiti alle star o personaggi famosi, vedi Clapton per sua stessa ammissione [6], il calciatore Mihajlovic, il quale gravemente malato fà la terza dose [7] perché ovviamente è da stupidi non farlo se sei gravemente malato… suona logico no… e poco dopo si spegne [8], Vialli, (certo è solo una congettura) pure lui gravemente compromesso nel sistema immunitario l’avrà fatto perché è stupido non farlo “per gli altri” [9], e, tanto per dire, Raffaella Carrà [10]. Il figlio undicenne di Rod Stewart, il quale per inciso, si è espresso con sommo sdegno nei confronti dei presunti no-vax [11], è stato colpito da malore mentre giocava a calcio… [12] coincidenze. E’ forse possibile che più di qualcuno di questi divi della musica e dello spettacolo, i quali più di altri e per questione di immagine, si siano dovuti sottoporre alla campagna vaccinale anti-SARS-cov2, abbiano sofferto e stiano soffrendo delle conseguenze amare più di quanto si credesse? Anche Beck forse? Coincidenze… 

Conclusione

Al di là delle ombre sulla triste dipartita del grande Jeff Beck, sono come sempre la musica e le opere che manterranno vivo il suo impegno e la sua creatività di artista e di uomo e quelle canzoni e quella chitarra rimarrà sempre un classico della cultura musicale non solo rock, ma in genere. Buon viaggio al di là della forma, al di là della “Shape of Things” https://youtu.be/NRkCkepByQ8, della forma delle cose, un verso poetico che sembra avere qualcosa a che fare con una ricerca interiore, con l’ontologia filosofica, con qualcosa di mistico e sacro come la buona musica, quella personale, quella ispirata da qualcosa oltre la coscienza, forse dallo Spirito. 

F.D.

[1] “Cretinismo scientifico e sterminio dell’umanità” – Maurizio Blondet – © 2012 Associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE – Podere Il Piscino snc – 01020 Proceno (VT) – Tel. 0763.71.00.69 | 335.21.43.48 | 335.457.464 – e-mail: info@effedieffe.comwww.effedieffe.com | www.effedieffeshop.com – Pag. 242

[2] https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2023/01/11/news/jeff_beck_morto-383128819/

[3] https://comedonchisciotte.org/la-pandemia-mondiale-del-1918-rockefeller-e-lesercito-americano/

[4] https://comedonchisciotte.org/la-pandemia-mondiale-del-1918-seconda-parte-gli-inevitabili-coolies-cinesi/

[5] “Cretinismo scientifico e sterminio dell’umanità” – Maurizio Blondet – © 2012 Associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE – Podere Il Piscino snc – 01020 Proceno (VT) – Tel. 0763.71.00.69 | 335.21.43.48 | 335.457.464 – e-mail: info@effedieffe.comwww.effedieffe.com | www.effedieffeshop.com – Pag. 213 – 214 e 228 – 230

[6] https://www.rollingstone.it/musica/news-musica/eric-clapton-dopo-il-vaccino-temevo-di-non-suonare-piu%E2%80%A8/561806/

[7] https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/mihajlovic-dopo-la-terza-dose-di-vaccino-da-stupidi-non-farlo-salvate-voi-e-gli-altri-1613323

[8] https://www.tpi.it/sport/sinisa-mihajlovic-cause-della-morte-20221216959782/

[9] https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/06-01-2023/morto-gianluca-vialli-cancro-pancreas-4501607411312.shtml

[10] https://www.maurizioblondet.it/nessuna-correlazione-2/

[11] https://www.express.co.uk/showbiz/tv-radio/1530275/Rod-Stewart-anti-vaxxer-angry-coronavirus-rant

[12] https://www.leggo.it/esteri/news/rod_stewart_malore_figlio_aiden_infarto_oggi_7_12_2022-7099211.html


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