“Un premio certamente giusto e pertinente rispetto alla situazione di terrore sanitario in cui viviamo”
Giorgio Agamben

Fig. 1: Assegnazione del Premio DIVOC (Da Sx: Giulio Menossi, Emanuele Franz, Rita Remagnino e Lucia de Giorgio)
Introduzione
Circa un anno fa ebbi l’onore ed il piacere di venire ritenuto idoneo a conseguire il terzo premio del concorso letterario DIVOC Prima Edizione 2022 ed inoltre ad essere premiato con un’opera del mosaicista di fama internazionale Giulio Menossi. Per me fu un misto di sorpresa e soddisfazione perché oltre ad essere un appassionato di letteratura e musica sin da bambino, portavo avanti dal 2017 questa modesta attività di blogger dove per passione scrivo di cultura alternativa, filosofia e informazione. La definisco ‘modesta attività’ per il fatto di pubblicare relativamente pochi articoli l’anno proprio perché voglio scrivere solo quando ritengo di avere veramente qualcosa da dire, l’influencer lo lascio fare ai professionisti dell’opinione, mentre qui intendo solo fornire delle visioni un po’ diverse e svincolate da qualsiasi pregiudizio. La sorpresa e la soddisfazione furono dati dal fatto di aver avuto così, a mio modesto parere, la conferma di aver intrapreso una strada che in qualche modo mi si conface e spero in futuro di continuare a dare ai lettori materiale degno di interesse. La soddisfazione si è rinnovata quest’anno per essere stato chiamato a portare una mia testimonianza attraverso un intervento che inserisco sotto. Grazie in anticipo.
29/07/2023 – Premiazione DIVOC Seconda Edizione 2023
Dimenticare o far finta di niente come non fosse mai successo è peggio di commettere il fatto. Almeno i responsabili diretti hanno in qualche modo avuto il coraggio di fare qualcosa, mentre gli ignavi come li chiamava Dante, coloro i quali per quieto vivere o per disinteresse se ne sono lavati le mani e vogliono dimenticare, sono i veri codardi, peggio dei carnefici. Ed è per non dimenticare che Emanuele Franz e la Audax Editrice hanno voluto indire anche quest’anno il Premio DIVOC, l’unico premio letterario dedicato alle persone che hanno avuto il coraggio di non fare il vaccino Anti-COVID e subirne tutte le conseguenze. Ricordiamo che ad Ottobre 2021, con un vergognoso decreto si stabiliva che il Green Pass comprovante l’avvenuta inoculazione di tutte le dosi stabilite dai Soloni della Scienza, fosse reso obbligatorio anche per lavorare in completa contraddizione con il primo articolo della Costituzione italiana, cosa che ho messo per iscritto anche nel mio lavoro “La vera natura dell’uomo è duale.”
Ecco allora gli interventi di tutte le personalità che hanno appoggiato il Premio e infine la registrazione integrale della Cerimonia di Premiazione DIVOC 2^ Edizione tenutasi nella città di Udine Sabato 29/07/2023.
Il saluto dell’On. Vittorio Sgarbi.
Il saluto del vincitore della prima edizione Divoc, Fabrizio Carloncelli.
Qui il link al video integrale della cerimonia (col mio intervento al minuto 50 circa).
Le bellissime parole del Presidente di Giuria Angelo Tonelli rendono bene il quadro della situazione attuale e mi commuovono soprattutto quando usa il vocabolo “ribelli”. Ho detto che mio padre è un gran bestemmiatore, ma dovreste avere conosciuto la sua storia prima di giudicarlo. Io invece penso che quel suo atteggiamento mi abbia dato un certo senso critico e mi riconosco nell’appellativo di ribelle anche se più nel pensiero che nell’azione. Spero quindi di essere, parafrasando l’On. Vittorio Sgarbi, prima di tutto un uomo libero perché ce la metto tutta a pensare liberamente, le azioni sono poi solo una conseguenza di una libera visione del mondo.

Fig. 2: L’intervento di Fulvio Capostagno (Da sinistra Fulvio Capostagno, Emanuele Franz, Lucia de Giorgio)
Il Paradosso della discriminazione verso i vaccinati.
Ne ha parlato anche il pluri-partecipante Fulvio Capostagno con suo bel intervento così incisivo eppure ricco di moti di spirito dal minuto 10 circa, e lo ripeto anch’io: il premio continua ad essere diretto ai non vaccinati per il COVID e questo ha dato adito a polemiche perché avrebbe, a dire dei detrattori, causato una paradossale discriminazione verso i vaccinati. Sarebbe bello chiedere cosa ne pensano in merito i molti medici che hanno subito vessazioni o radiazione addirittura dall’ordine solo per aver scelto in scienza e coscienza qualcosa di diverso rispetto al pensiero unico e ai diktat del dogmatismo scientista così coercitivamente propagandato in quei tristi mesi di obblighi e Green pass. Molte di queste figure professionali hanno magari due-tre laure, varie specializzazioni o magari 30-40 anni di pregevole attività lavorativa alle spalle. Improvvisamente, da un giorno all’altro, tutta questa esperienza e questi titoli non valgono più, non è uguale la loro laurea a quella degli altri? Ne dobbiamo dedurre forse che la scienza è più o meno valida a seconda di chi la pratica? E’ questo il vero paradosso!

Fig. 3: Proclamazione del vincitore, Emanuele Franz e Lucia de Giorgio
Conclusione
Riporto allora per iscritto i nomi dei tre finalisti e quindi del vincitore del Premio DIVOC 2023 e relative opere scelte fra più di 120 partecipanti al concorso: terzo classificato è Mariangela Ceci con l’opera “Volti della nuova era”; il secondo classificato è Joseph Barnato con l’opera “Sciocchezze e irriverenze”; si aggiudica il primo posto la scrittrice cremasca Rita Remagnino con il saggio “Il suicidio dell’Europa” sulla crisi europea.

Fig. 4: Premiazione del Secondo Classificato, Joseph Barnato (Da sx: Joseph Barnato, Emanuele Franz e Lucia de Giorgio)

Fig. 5: Emanuele Franz e l’autrice Rita Remagnino con le copie dell’opera vincitrice “Il suicidio dell’Europa.”

Fig. 6: Copertina dell’opera vincitrice “Il suicidio dell’Europa.” reperibile presso Audax Editrice
Lascio alla fine alcuni commenti e testimonianze giuntemi dal direttore di Audax Editrice, Emanuele Franz, ideatore del Premio Letterario DIVOC:
“Da reclusi a premiati. Si sono svolte ieri 29 luglio 2023 a Udine le premiazioni della seconda edizione del concorso Divoc, l’unico e il solo premio esclusivamente dedicato ai non vaccinati contro il Covid-19 ideato dal filosofo friulano Emanuele Franz e promosso dalla casa editrice Audax Editrice. Oltre cento iscritti da tutta Italia, si aggiudica il primo posto la scrittrice cremasca Rita Remagnino con l’opera “Il suicidio dell’Europa” sulla crisi europea. Il secondo classificato è Joseph Barnato con l’opera “Sciocchezze e irriverenze”. Il terzo classificato è Mariangela Ceci con l’opera “Volti della nuova era”. Moltissime le opere segnalate. Duecento persone presenti alla premiazione. Molti gli interventi da parte dei presenti con la loro testimonianza. Dove tutte le istituzioni hanno privato le libertà, il premio Divoc ha restituito dignità. L’enorme affluenza del pubblico ha mostrato che i cittadini non vogliono dimenticare la privazione delle libertà subite in questi anni di gestione sanitaria e reagire alla crisi non con la paura ma con un forte senso della appartenenza, del rito e della comunità, consapevoli che nuove misure coercitive sono sempre possibili. Sentiti i saluti dal presidente di giuria Angelo Tonelli e intervento di Ugo Rossi.
Applausi per il mosaicista di fama internazionale Giulio Menossi mentre consegna l’opera in palio alla vincitrice Rita Remagnino. (Fig. 1) Sentiti gli interventi di Capostagno (Fig. 2) e Danieletto che si ringrazia di cuore per tutto il loro trasporto.”
Emanuele Franz

Fig. 7: Messaggero Veneto 31 luglio 2023 Divoc 2023

Fig. 8: Opere segnalate.

Fig. 9: Alcune pubblicazioni di Audax Editrice compresa l’opera di chi scrive.
GRAZIE ANCORA CON TUTTO IL MIO CUORE DELLE EMOZIONI E DELLA GIOIA CHE AVETE PORTATO
SIETE LA SPERANZA DEL MONDO
Emanuele Franz
In.Forma.Zione
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